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Parassitologia

Lo scopo di quest'area diagnostica è aiutare il veterinario a confermare la diagnosi delle malattie parassitarie più comuni che si manifestano con sintomi cutanei.

LETI offre tecniche sierologiche (ELISA) e di biologia molecolare (PCR) per la diagnosi delle malattie parassitarie più comuni.

Leishmaniosi

LETI mette a disposizione dei veterinari tutte le tecniche per la diagnosi della Leishmania, sia sierologiche sia di biologia molecolare:

Elisa Leishmania

Analizzando il siero dell'animale infetto mediante la tecnica ELISA si rileva la produzione di immunoglobuline (IgG) specifiche contro il parassita.

Si tratta di un test ad alta sensibilità e specificità che consente di quantificare il livello di anticorpi e monitorare l'evoluzione della risposta immunitaria.

Il risultato del livello di IgG è espresso in un intervallo di percentuale di positività.

I valori di riferimento sono i seguenti:

  • NEGATIVO: <31%
  • DUBBIO: 32 - 35%
  • POSITIVO BASSO: 35 - 80%
  • POSITIVO MEDIO: 80 - 150%
  • POSITIVO ALTO: >150%

Tali valori sono stati stabiliti sulla base di studi interni e sono stati convalidati al fine di ridurre al minimo i risultati dubbi.

IFI Leishmania

Il test di immunofluorescenza indiretta (IFI) viene eseguito posizionando il siero dell'animale su vetrini in cui sono presenti promastigoti di Leishmania.

Gli anticorpi presenti nel siero si legano ai promastigoti e la positività è evidenziata mediante l'uso di anticorpi fluorescenti. In questo esame la componente soggettiva dell'operatore è maggiore.

I valori di riferimento sono i seguenti:

  • POSITIVO: >1/80

PCR quantitativa

La PCR quantitativa (Polymerasa Chain Reaction [reazione a catena della polimerasi]) è una tecnica altamente sensibile per il rilevamento di parassiti. Si basa sull'amplificazione di un determinato frammento di DNA dal parassita a partire da quantità minime dello stesso.

La PCR quantitativa può essere eseguita su campioni di sangue, midollo osseo, aspirato linfonodale e/o biopsia cutanea:

  • Consente di quantificare il numero di parassiti da 0,1 a 10 milioni di parassiti per millilitro di campione.
  • Consente di monitorare l'evoluzione della malattia e di valutare la parassitemia dopo il trattamento.
  • Non consente la differenziazione tra animali infetti e malati; deve essere integrata con esami clinici o altre tecniche diagnostiche.

Approccio integrale per la diagnosi della leishmaniosi

A seconda dello stadio clinico (Linee guida Leishvet):

  • Segni clinici lievi o dermatite papulare (stadio I)
    Test consigliato: IFI o ELISA + protidogramma
    Tipo di campione: siero
  • Sintomi clinici evidenti (dermatite esfoliativa, ulcerosa ecc., anoressia, epistassi) (stadio II)
    Test consigliato: IFI o ELISA + protidogramma + UPC
    Tipo di campione: siero + urina
  • Segni clinici dello stadio II con segni causati da deposito di immunocomplessi e malattia renale (stadio III/IV)
    Test consigliato: IFI o ELISA + protidogramma + UPC + creatinina + urea + GPT
    Tipo di campione: siero + urina

Test Sarcoptes

Il test Sarcoptes consente di eseguire in modo rapido ed efficace la diagnosi sierologica della scabbia.

Si tratta di un test ad alta sensibilità (92,1%) e specificità (94,6%) che permette di rilevare anticorpi specifici (IgG) contro Sarcoptes scabiei anche nei cuccioli di due mesi di vita, nonché di controllare l'evoluzione della malattia dopo il trattamento.


Raschiamenti cutanei / Tricogramma

I raschiamenti cutanei consentono di diagnosticare malattie come la demodicosi, la scabbia, la scabbia felina o la cheyletiellosi.

Il tricogramma, o esame microscopico del pelo, permette di analizzare la struttura del pelo, il suo stadio di crescita e la possibile presenza di accumuli di melanina.